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Project Title
Project Type
Photography
Date
April 2023
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Le Mostre

LETIZIA PITIGLIANI
Una storia romana 1950-1959
a cura di Mario Finazzi
Mostra dedicata all’artista romana, ma newyorkese di adozione, Letizia Pitigliani e alla sua produzione relativa al decennio 1950–1959, lasso di tempo in cui la giovane pittrice torna nell’Urbe avvicinandosi alla pittura di Roberto Melli (suo Maestro e sodale) e alle atmosfere della Scuola Romana. La sua ricerca, a cavallo fra neorealismo ed espressionismo, descrive con poetica ironia la Roma del dopoguerra. Officine, botteghe, parchi, ponti, baracche e scorci industriali; meccanici, muratori, operai, giovani studenti e modelle. Amante del paradosso disegna delle accattivanti vedute d’interno dell’Accademia di Belle Arti in via di Ripetta con un piglio quasi felliniano. Le sue opere restituiscono stanze dense di vita in cui una vecchia stufa convive con i calchi in gesso dei Prigioni di Michelangelo o dei Dioscuri del Quirinale.
La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in via d’Aracoeli 7 a Roma dal 13 maggio al 15 giugno 2026. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna
MEI CHEN TSENG
La grande immagine non ha forma
a cura di Mario Finazzi
Mostra dedicata all’artista xilografa taiwanese Mei Chen Tseng e alla sua produzione grafica relativa agli ultimi cinque anni di attività. La tecnica dell’intaglio su legno di testa studiata secondo le caratteristiche formali occidentali è però ispirata da apparati culturali derivanti dalla cultura orientale, quali l’I-Ching ed il Dao. I paesaggi o le esplosioni nucleari rappresentate sono sempre risolte da un’alternanza ambivalente dei bianchi e dei neri che rappresenta la cifra più caratteristica e personale di Mei Chen. Sono esposte sedici xilografie di formato medio e grande e due disegni preparatori per matrici.
La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in via d’Aracoeli 7 a Roma dal 19 febbraio al 20 marzo 2026
Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna


Dagli sfaldamenti al polimaterico
IL PASSAGGIO DI MAFAI ALL’ASTRATTISMO. 1952 - 1965
a cura di Valerio Rivosecchi
La mostra descrive una delle parabole più interessanti e meno note di Mario Mafai, ben rappresentata da 25 dipinti ad olio, fra i più noti e celebri di questa produzione ed altrettante opere su carta. Al 1952 risale il primo disfacimento di veduta romana dal Gianicolo (presente in mostra). Proseguendo questo percorso di alterazione di alcuni dei suoi soggetti storici, soprattutto i mercati di frutta e verdura, l’artista approdò alle tessiture, completamente astratte, e poi alla pittura informale a cui aggiunse, nel tempo, inserti polimaterici (soprattutto corde di canapa) concludendo la parabola di ricerca negli anni sessanta con una stesura della superficie pittorica quasi monocromatica su cui si stagliano le consuete corde. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in via d’Aracoeli 7 a Roma dal 04 dicembre 2025 al
17 gennaio 2026. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna
PRENDERE AL BUIO PER RIPORTARE AL BUIO
a cura di Mario Finazzi – da un’idea di Enzo Cucchi
Mostra immaginata dall’artista Enzo Cucchi e formalizzata dallo storico dell'arte Mario Finazzi. Il progetto visionario interpreta l’esposizione come un’architettura fantastica e decadente con stanze chiuse e segrete all’interno delle quali si trovano realtà perdute o non abbastanza (ri)conosciute dal pubblico e dagli addetti ai lavori. I disegni di Andrea Salvino e dell’artista dimenticata Nori de Nobili (1902-1968), i vasi in bucchero di Massimo Luccioli e la produzione a cavallo fra ottocento e novecento della storica litografia Bulla, prima che divenisse la prestigiosa stamperia autoriale che tutti conosciamo e apprezziamo. Un monumentale bassorilievo in bucchero di Enzo Cucchi funge da porta di ingresso dell’edificio, una forma umana che emerge dal fango ancestrale. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in via d’Aracoeli 7 a Roma dal 22 maggio al 22 giugno 2025. Catalogo per le Edizioni leandri Arte Moderna


MULTA FACIES. Indagini sul volto
a cura di Mario Finazzi
Mostra dedicata allo studio del volto umano attraverso nuclei di opere di sette artisti che coprono un arco cronologico di oltre un secolo. Al centro del percorso espositivo un gruppo di ritratti in gesso provenienti dall’atelier di Antonietta Raphaël [1895 – 1975]. Le teste dialogano con corpi di opere su carta collocati a parete: I veloci e sintetici volti a sanguigna di Antonio Mancini [1852-1930], i ritratti fortemente caratterizzati di soldati in divise della Grande Guerra di Lorenzo Viani [1882-1936], i volti macchiati pittoricamente con la tecnica del monotipio da Alberto Ziveri [1908-1990], i ritratti immaginari di deportati eseguiti da Georges de Canino [1952], i volti virili di pugili afroamericani risolti con tecniche calcografiche da Franco Fanelli [1959] ed infine le visionarie e coloratissime teste di donne evocate dai pastelli di Elisa Filomena [1976]. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 18 febbraio al 25 marzo 2024. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna
ALESSANDRO MORANI
Suggestioni preraffaelite e paesaggi dell’anima
a cura di Francesco Parisi
Mostra dedicata al pittore Alessandro Morani con approfondimenti rivolti principalmente agli anni di In Arte Libertas e alle influenze preraffaelite sugli ambienti artistici romani di fine ottocento. Fra le oltre sessanta opere esposte citiamo alcuni dei dipinti più celebri dell’artista: Lavori di maggio (1889), I cipressi di Villa Falconieri (1894), Processione al santuario del Monte Autore (1930). Inoltre bozzetti dal vero, studi per decorazioni, illustrazioni e vetrate.
La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 25 maggio al 24 gugno 2023. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna
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SIRONI DISEGNATORE FURIOSO. Opere e cenacoli, 1901 - 1961
di Simone Aleandri e Romana Sironi
La mostra “SIRONI DISEGNATORE FURIOSO. Opere e cenacoli, 1901 – 1961” è un percorso articolato in dodici sale espositive, di cui sei dedicate alla produzione disegnativa divise per decenni ed altrettante agli ambienti culturali frequentati dall’artista. Sala I, il Cenacolo romano e il Socialismo umanitario (1900-1910). Sala II, gli anni del Futurismo e della Metafisica (1910-1920). Sala III, La Grande Guerra. Sala IV, dalle Periferie urbane al Ritorno all’ordine (1920-1930). Sala V, Il Novecento di Margherita Sarfatti. Sala VI, architettura e allestimenti (1930-1940). Sala VII, le illustrazioni per il Popolo d’Italia e altre testate (1930-1940). Sala VIII, l’Italia di Piacentini, la committenza monumentale (1930-1940). Sala IX, il ritorno alla Metafisica e la composizione murale (1940-1950). Sala X, l’ultimo Sironi, astrattismo e solitudine. Sala XI, dialogo impossibile e ricaduta nell’arte contemporanea, Enzo Cucchi e Mario Sironi. Sala video, documentario esplicativo de l’Archivio Sironi. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi di Flashback Habitat in corso Giovanni Lanza a Torino dal 20 aprile al 04 giugno 2023. Il catalogo di Mario Finazzi, per le Edizioni Aleandri Arte Moderna, è stato realizzato e presentato con una selezione di opere presso gli spazi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma nel mese di gennaio 2024.
PIERO PERSICALLI. Abissi e seduzioni
a cura di Mario Finazzi
Mostra dedicata all’artista dalmata Piero Persicalli (1886-1977). Il percorso espositivo attraversa le due fasi più interessanti della produzione dell’artista, dai pastelli dei primi anni dieci, di ispirazione munchiana e simbolista (sirene, centauri, fantasmi, amanti, processioni notturne e altri soggetti analoghi) alle opere a tempera degli anni venti, raffiguranti soprattutto fantasia marine, pensate principalmente per le arti applicate. L’artista restituisce delle soprprendenti visioni sospese tra Art Decò ed evocazioni futuriste. Il corpus esposto si compone di settantuno opere, principalmente su supporto cartaceo, ed alcuni olii, fra i quali il grande dipinto “La sirena” esposto alla Mostra Primaverile Fiorentina del 1922. Una selezione della mostra è stata presentata in anteprima presso gli spazi espositivi della manifestazione fieristica Flashback di Torino (02-06 novembre 2022) e successivamente allestita nella sua integrità presso gli spazi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 03 dicembre 2022 al 10 gennaio 2023. Catalogo per le Edizioni Alewandri Arte Moderna

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MASSIMO LUCCIOLI
Depositi piovani
a cura di Mario Finazzi
Mostra dedicata a Massimo Luccioli, ceramista nato e formatosi a Tarquinia nella cerchia di Sebastian Matta e del Cenacolo-Officina Etruscu Ludens (creato dal surrealista assieme agli artisti-artigiani dell’antica città etrusca). Il colto ed elaborato percorso di Luccioli, fra i più interessanti in Italia nell’ambito della scultura ceramica, si annoda a tre elementi formativi come assi di un piano cartesiano: la lavorazione dell’argilla, l’approccio pittorico della scultura e la sua personale ricerca attinta dal canestro dell’arte automatica surrealista. Esposti oltre venti pannelli scultorei realizzati in terracotta con le tecnica della cottura a riduzione di ossigeno e del bucchero.
La mostra è stata allestita negli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 10 giugno al 16 luglio 2022. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna.
Marie-Charles Dulac
Pregare con il Paesaggio
a cura di Federico De Melis
Mostra dedicata al ciclo Les Cantique des Creatures (1894) di Charles Marie Dulac, composto da 9 litografie a colori, ma stampato dall’artista in differenti soluzioni cromatiche. Il percorso espositivo è infatti composto da 15 tavole, di cui nove canoniche e 6 impresse con l’aggiunta di un secondo tono sulla matrice. Inoltre abbiamo dedicato una sezione della mostra al simbolismo francese attraverso una selezioni di dipinti e disegni di artisti d’oltralpe fra i quali ricordiamo, oltre allo stesso Dulac, Henri Gervex, Eugène Carrière, Henri Fantin-Latour e Pierre Puvis de Chavannes. La mostra è stata allestita negli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma nei mesi di marzo e aprile 2022. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna.


L'imprevedibile disarmonia dell’Arte
GILLO DORFLES. Opere dal 1940 al 2011
a cura di Giulia Tulino
Mostra dedicata all’opera pittorica e disegnativa dell’intellettuale Gillo Dorfles. Il corpus esposto copre un arco cronologico di oltre sessant’anni (1940-2011) e rappresenta uno degli aspetti più originali del surrealismo italiano. Fra le trentuno opere selezionate ricordiamo Guanto e spirale del 1940, uno fra i dipinti più celebri di Dorfles in cui l’artista cita esplicitamente il guanto di André Breton. Molto suggestivo anche l’album di disegni a pennarelli “1986” la cui copertina polimaterica è stata riproposta per la copertina autoriale del volume che accompagna l’evento. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 12 febbraio al 12 marzo 2022. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna
SEXTO CANEGALLO.
Simbolista, divisionista e futurista
a cura di Mario Finazzi
Mostra dedicata all’artista ligure Sexto Canegallo e alla sua produzione grafica dal 1908 al 1930. Dagli studi a china per Vibrante (il celebre dipinto divisionista a tema sociale) ai pastelli futuristi preparatori per Fascino, La nostra luce e Vortici azzurri, dai lavori sugli stati d’animo alle note incisioni sulle fasi del giorno. Esposto un corpus di oltre quaranta lavori del più enigmatico dei futuristi. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 13 novembre 2021 al 10 gennaio 2022. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna


GIOVANNI GUERRINI
Tra Preraffaellismo e Liberty. Opere 1908-1928
a cura di Francesco Parisi
In mostra oltre novanta opere su carta (disegni, tempere, pastelli, litografie) di Giovanni Guerrini facenti riferimento alla sua produzione giovanile (1908-1928), legata agli stilemi “primonovecenteschi” di derivazione Liberty. Dal corpus litografico completo di sapore prraffaelita ai lavori nell’ambito delle arti applicate degli anni venti fra cui la tempera definitiva del celebre manifesto disegnato dall’artista per la II Biennale di Monza del 1925.
La mostra, organizzata con l’Archivio Guerrini, si è tenuta negli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 20 maggio al 26 giugno 2021. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia
DUILIO CAMBELLOTTI. Nuovi contributi critici
a cura di Simone Aleandri
La mostra è un focus su otto opere, o nuclei di opere, di Duilio Cambellotti, mai fruite ne studiate in precedenza. Il taccuino della “Falsa Civiltà” (piccolo album realizzato fra il 1903 e il 1906 in cui appare, fra gli altri studi, la prima idea del celebre disegno), la “Targa Florio” in oro (unico esemplare in oro conosciuto e vinto dal torinese Ernesto Ceirano nel 1911), i modelli in gesso per la “Conca dei cavalli” (1915 ca.), la “Vetrata delle ciliegie” (finestre disegnate da Cambellotti e realizzate dalla vetreria artistica Picchiarini nel 1914 per l’abitazione di Venuto Venuti), la terracotta de “Il toro inginocchiato” (importante ritrovamento della terracotta patinata del modellato di cui si conosceva soltanto la fusione in bronzo), il volume "I fioretti di San Francesco” (Edizione di pregio proveniente dalla Collezione di Marcello Piacentini), gli studi scenografici per l’Opera di Roma (nucleo che documenta la sorprendente ed inedita collaborazione dell’artista con il Teatro dell’Opera di Roma negli anni venti), gli studi preparatori per il volume "Il Palio di Siena” (primi bozzetti disegnati dal vero e nucleo iniziale del volume dedicato alla manifestazione senese). La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 19 febbraio al 20 marzo 2021. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia


FRANCO FANELLI
Nature fossili
a cura di Mario Finazzi
Mostra dedicata all’opera calcografica di Franco Fanelli facente riferimento agli anni di attività 2018-2020. L’evento si pone come proseguimento ideale e completamento della prima mostra tenutasi nel 2012. Il titolo deriva dalla recente ricerca dell’artista che utilizza la tecnica incisoria per interpretare e raccontare elementi litici e archeologici, frutto del suo immaginario poetico.
La mostra si è tenuta negli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 06 settembre al 10 ottobre 2020. Catalogo per le Edizioni Offcine Vereia.
ENZO CUCCHI
Il Re Mago, i Predicatori e gli Strimpelli sabatali
a cura di Mario Finazzi
Mostra dedicata alla produzione disegnativa di Enzo Cucchi relativa agli anni 2019 e 2020. Il Corpus si compone di due “famiglie di lavori”: gli Strimpelli sabatali realizzati nel 2019 e composti da 31 disegni di medio formato con applicazioni a collage, che smarginano oltre il perimetro del foglio, estratti da vecchi studi, schizzi e progetti. I Predicatori, realizzati durante il lockdown per il Covid 19 nel 2020 e composti da nove grandi disegni realizzati su cartoncini colorati e legati fra loro a collage. E’ esposta inoltre l’opera scultorea Re Mago, fusa in bronzo. La mostra è stata allestita, con piglio autoriale in collaborazione con l’artista, presso gli spazi espositivi di piazza Costaguti 12 a Roma nei mesi di aprile e maggio 2020. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna.


RAPHAËL. Il segno e i segni
a cura di Cesare Terracina
Mostra dedicata all’opera disegnativa e litografica di Antonietta Raphël.
Una silloge di circa settanta opere fra disegni, dipinti, sculture e incisioni, che coprono l'intero arco cronologico della produzione dell'artista (1928-1975). Ricordiamo, fra le altre, i due ritratti a china su carta di Mario Mafai del 1928, il suo autoritratto del medesimo anno ed un suggestivo Tempio del cielo dipinto ad oro e tempere su carta nel 1956 mentre risiedeva in Cina, in occasione della celebre rassegna sull'arte italiana a Pechino. La mostra si è tenuta dal 15 settembre al 18 ottobre 2019 negli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna
CONI D’OMBRA. Arte a Roma 1900-1940. Contributi critici
a cura di Simone Aleandri
Mostra dedicata ad undici focus su altrettanti autori, opere, o nuclei di opere, di artisti noti e meno noti attivi a Roma nella prima metà del Novecento. La mostra, rovesciando la consueta prospettiva, accompagna essenzialmente l’antologia di saggi edita per la circostanza, vero protagonista dell’evento. I nuclei fruibili sono: L’archivio fotografico di Duilio Cambellotti relativo alla scuola di modellato da lui diretta. Le tempere di Aleardo Terzi per una serie postale su Roma (1898-1901). Le opere dinamiche di Duilio Cambellotti in relazione alla cronofotografia di Marey. Le opere commerciali di Umberto Boccioni realizzate con la tecnica della cromolitografia nella prima decade del novecento. La figura di Benvenuto Nicoletti e la scuola ebanistica di Rieti. Le xilografie realizzate da Aleardo Terzi ad Urbino. Il disegno di Venere e Marte di Alfredo Biagini che fa luce sulla celebre scultura raffigurante la sola Venere: Gli studi per i mosaici di Santa Maria Addolorata degli argentini di Virgilio Retrosi. Le xilografie coloniali di Roberto Rosati raffiguranti figure tradizionali della cultura africana. Le fantasie architettoniche di gusto razionalista di Roberto Rosati. Due bozzetti di Giulio Rufa, definitivi per i pannelli musivi alla Stazione Centrale di Milano. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 22 marzo al 27 aprile 2019. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia


CREPUSCOLO MODERNISTA
Cultura figurativa a Torino fra Simbolismo e Secessione
a cura di Armando Audoli
Mostra dedicata alla stagione artistica torinese fra i due secoli, una silloge di circa cinquanta opere fra sculture in marmo, modellati e fusioni in gesso e bronzo, disegni, pastelli, dipinti e manifesti. “Un Liberty incrociato incestuosamente con il Simbolismo europeo, il quale ben si accordava all'anima nera di questa piccola capitale pedemontana, capace di unire un certo garbo parigino alla più vertiginosa e allucinata follia”. Fra i molti artisti rappresentati ricordiamo: Leonardo Bistolfi, Giacomo Balla, Angelo Morbelli, Giacomo Grosso, Edoardo Rubino, Giovan Battista Alloati, Mario Reviglione, Giovanni Battista Carpanetto, Giovanni Grande, Giovanni Riva, Arturo Stagliano. La Mostra è stata presentata in anteprima con una selezione di opere presso la manifestazione fieristica Flashback a Torino (Pala Isozaki, ottobre-novembre 2018) e successivamente con il corpus completo dal 02 dicembre 2018 al 12 gennaio 2019 presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma. Catalogo per le Edizioni Aleandri Arte Moderna
GIOVANNI BOLDINI
Disegni, studi, incisioni
a cura di Manuel Carrera
Mostra dedicata all’opera disegnativa e calcografica di Giovanni Boldini, fra i più rappresentativi artisti italiani del XIX secolo e protagonista, a Parigi, della stagione impressionista. Il corpus espositivo è composto da circa venti disegni (fra i quali lo studio per il celebre ritratto di donna Florio) e dieci incisioni
all’acquaforte che occupano, nel complesso, un arco cronologico di quasi mezzo secolo, dal 1870 al 1927. Inoltre è fruibile un’ulteriore sezione espositiva dedicata ad un nucleo di venti piccoli disegni da taccuino raffiguranti un affollato Boulevard a Parigi e realizzati fra il 1870 e il 1879. La mostra è stata ospitata negli spazi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 17 maggio al 6 luglio 2018. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia.


Artisti sul Tevere, tra Emilio Villa e Topazia Alliata. 1954-1967
a cura di Manuel Barrese
Mostra dedicata agli ambienti dell’informale e del polimaterico nella capitale attraverso le ricerche, anche oltre confine, delle gallerie “Appia Antica” di Emilio Villa e “Trastevere” di Topazia Alliata. Opere di Gastone Biggi, Luigi Boille, Nilde Carabba, Aurelio Ceccarelli, Enrico Cervelli, Gene Charlton, Franco
Ciuti, Franco Di Vito, Kosso Eloul, Riccardo Guarneri, Brion Gysin, Taku Iwasaki, Domingo Izquierdo, Ermanno Leinardi, Lorri, Renato Mambor, Gino Marotta, Djordjevic Miodrag, Gianni Novak, Gastone Novelli, Nuvolo, Jules Olitski, Robin Plummer, Piero Raspi, Francesco Ravizza, Remo Remotti, Hans Richter, Pupino Samonà, Antonio Sanfilippo, Donato Sanminiatelli, Ninì Santoro, Toti Scialoja, Ettore Sordini, William Turnbull, Marc Vaux, Emilio Villa. La mostra si è tenuta dal 15 maggio al 30 giugno 2018 negli spazi espositivi della Galleria in via di Monte Giordano 26 a Roma.
Catalogo per le Edizioni Officine Vereia
SCUOLA ROMANA – DISEGNI
Origini, sviluppi e diramazioni 1900-1945
a cura di Francesca Romana Morelli
Mostra dedicata alla produzione disegnativa dei protagonisti della Scuola Romana negli anni della formazione, con focus sui loro maestri e sulle figure di riferimento. Sono fruibili oltre cento disegni ed alcuni dipinti dal 1900 al 1945 di Gino Bonichi (Scipione), Mario Mafai, Antonietta Raphaël, Francesco Trombadori, Corrado Cagli, Pericle Fazzini, Ferruccio Ferrazzi, Guglielmo Ianni, Alberto Ziveri; Cipriano Efisio Oppo, Luigi Trifoglio, Giuseppe Capogrossi, Roberto Melli e dei maestri Max Roeder, Giulio Bargellini, Giacomo Balla. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 17 marzo al 21 aprile 2018. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia


BALLA DIPINSE
Paesaggi e figure 1907-1956
A cura di Fabio Benzi
La Mostra Balla Dipinse è dedicata alla produzione figurativa di Giacomo Balla. L'ambizioso obiettivo dell'esposizione è mettere in luce gli aspetti meno noti e non adeguatamente approfonditi dalla critica, del ritorno alla pittura di figura e paesaggio dell'artista, contestualmente alla sua più nota produzione futurista. Tale passaggio non rappresentò, inizialmente, l'uscita di Balla dal movimento di Marinetti, che fu successiva ed accuratamente indagata dal curatore, ma una coraggiosa ricerca d'avanguardia in seno al futurismo stesso. Le opere attraversano tutto l’arco cronologico della copiosa produzione pittorica dell’artista, dalle tele divisioniste ai disegni degli ultimi mesi di vita. La mostra si è svolta negli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma, dal 26 febbraio al 02 aprile 2017. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia.
MORELLI, COSTA, FORTUNY e GEMITO.
Disegni tra Roma e Napoli 1855-1915
a cura di Manuel Carrera
Mostra dedicata all’arte disegnativa a cavallo fra Ottocento e Novecento. Il percorso espositivo, composto da sessantaquattro opere, mostra affinità e divergenze fra le scuole di Roma e Napoli. Il raffronto si concentra sulle figure dominanti di Domenico Morelli, vincenzo Gemito, Mariano Fortuny Y Marsal, Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio, Antonio Mancini, Edoardo Dalbono, Francesco Paolo Michetti, Cesare Maccari, Michele Cammarano, Anselm Feuerbach, Attilio Simonetti, Enrique Serra, Pio Joris, Cesare Fracassini, Cesare Pascarella ed altri. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma nei mesi di dicembre 2016 e gennaio 2017. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia


ARTHUR BRYCKS e L’AVANGUARDIA EUROPEA.
Zurigo, Berlino, Ascona, Gerusalemme
a cura di Federico De Melis e Ly Brycks
Mostra dedicata al pittore ebreo polacco Arthur Bryck e alla sua collezione d’Arte. Brycks fu allievo di Arthur Segal ad Ascona, partecipò al cenacolo di Monte Verità e frequentò gli ambienti dell’Espressionismo tedesco e del Dadaismo. Durante la seconda guerra mondiale perse la sua famiglia di origine nel campo di sterminio di Buchenwald. Nel dopoguerra si impegnò nella riabilitazione dei traumatizzati della Shoa applicando, con il mentore Segal, l’avanguardistica tecnica dell’Arte Terapia. Fra le opere da lui conservate e avute attraverso scambi e doni figurano gli artisti Arthur Segal, Christian Rohlf, Hans Looser, Moissey Kogan, Cesar Domela ed altri. L’esposizione è composta da oltre settanta opere di Arthur Brycks, fra olii disegni, tempere e e litografie, e quaranta di altra mano provenienti dalla sua collezione privata.La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma nei mesi di maggio, giugno e luglio 2016. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia
Alessandro Marcucci. Disegni e arredi tra Balla e Cambellotti
a cura di Maria Paola Maino e Giovanna Alatri
Mostra dedicata all’artista, designer ed educatore Alessandro Marcucci. Esposte quarantotto opere fra disegni, tempere, pastelli e mobili (fra cui la celebre “Barberina”). Presenti, inoltre, opere del contesto storico in cui l’artista viveva e produceva, in particolare dei suoi sodali Duilio Cambellotti e Giacomo Balla. La mostra si è tenuta nei mesi di ottobre e novembre 2015 presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia
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ROBERTO MELLI
Disegnatore e xilografo
a cura di Giuseppe Appella e Francesco Parisi
Mostra dedicata all’opera disegnativa di Roberto Melli. L’intero arco produttivo del pittore tonalista viene indagato e rappresentato attraverso la sua produzione grafica, i sui dipinti più celebri attraverso schizzi e studi preparatori. Il corpus si compone di trentaquattro disegni, oltre ai suoi soggetti più canonici sono esposti anche progetti per cornici, carte da parati, sovraccoperte. La mostra è stata allestita negli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma (18 giugno - 31 luglio 2015) e successivamente presso il Museo Civico di Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, Roma (11 settembre – 11 ottobre 2015). Catalogo coedito per De Luca Edizioni d’Arte e Edizioni Officine Vereia.
FERRUCCIO PASQUI
Il sodalizio con Adolfo De Carolis 1910-1928
a cura di Francesco Parisi
Mostra dedicata all’opera disegnativa dell’artista senese Ferruccio Pasqui. Un corpus di circa quaranta disegni, dagli studi giovanili per il grande quadro
"Il Palio di Siena" (1905), oggi disperso, ai progetti per il ciclo di affreschi in Palazzo del Podestà a Bologna realizzato con Adolofo de Carolis (1911-1915 ca.), più alcuni soggetti vari degli anni dieci e venti del novecento, ritratti, paesaggi studi di alberi. Presente, inolte, un piccolo nucleo di cinque disegni a sanguigna del suo maestro De Carolis, anch’essi per il ciclo decorativo di Bologna. La mostra si è tenuta negli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma nei mesi di dicembre 2014 e gennaio 2015. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia e De Luca Editore d’Arte.


MAX KLINGER
Vittime ovidiane e altri salvataggi
a cura di Francesco Parisi
Catalogo di mostra dedicata all’opera grafica di Max Klinger. Contenente un focus sulla cartella Rettunge Ovidischer Opfer (Salvataggi di vittime ovidiane) realizzata nel 1879 ed una selezione di fogli derivanti da altre cartelle dell’incisore tedesco: Amor und Psyche (1880), Intermezzi (1881), Ein Leben (1884), Von Tode (1889), Brahmsphantasie (1891) e fogli sciolti. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma nei mesi di maggio e giugno 2014. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia
GIANCARLA FRARE
Terre
a cura di Carlo Fabrizio Carli
Mostra dedicata ad un corpus di trentacinque opere su carta (realizzate fra il 2004 e il 2013) dipinte con terre naturali, da cui il titolo della mostra, e raffiguranti paesaggi interiori, elementi litici, cieli infuocati o terrosi, crateri, deserti, polvere. La mostra, altamente suggestiva, è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in piazza Costaguti 12 a Roma dal 13 febbraio all’8 marzo 2014. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia


DUILIO CAMBELLOTTI. DAL PALATINO AL PARNASO
Le Romanae Fabulae e l’Epos greco
a cura di Francesco Parisi
Mostra dedicata all’opera disegnativa e illustrativa di Duilio Cambellotti in relazione con le leggende arcaiche di Roma e con l’immaginario mitico dalla tragedia greca. Esposto un corpus di quarantadue opere realizzate a tempera, china acquarellata, matita e con la tecnica caratteristica della china e biacca su cartone bruno, utilizzata dall’artista negli anni dieci del novecento.
La mostra, organizzata con il gallerista Gianenzo Sperone, si è tenuta presso gli spazi espositivi di Sperone-Westwater a Lugano in Svizzera dall’11 dicembre al 22 febbraio 2013. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia.
Carlo Romagnoli. Gli anni della scuola libera del nudo
a cura di Francesco Parisi
Mostra dedicata ad un nucleo di venticinque disegni a pastello gessoso su carta realizzati da Carlo Romagnoli negli anni della sua frequentazione della Scuola Libera del Nudo (1909-1913) presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. La mostra si è tenuta negli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma nei mesi di giugno e luglio 2013. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia


FRANCO FANELLI
Acquafortista
a cura di Guglielmo Gigliotti
Mostra dedicata all’opera grafica dell’incisore torinese Franco Fanelli. Il corpus è composto da una selezione di incisioni realizzate con tecniche calcografiche (acquaforte, acquatinta, puntasecca, maniera nera, cera molle) dagli esordi sul finire degli anni ottanta alla sua produzione recente per un arco cronologico di oltre vent’anni di attività. La mostra si è tenuta negli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 dal 10 ottobre al 3 novembre 2012. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia.
SIGMUND LIPINSKY, DARIO WOLF
e altri maestri dell’incisione simbolista
a cura di Emanuele Bardazzi
Mostra dedicata all’opera calcografica di Sigmund Lipinsky e del suo allievo prediletto Dario Wolf. Esposta una selezione di ventidue incisioni a bulino, comprendente i fogli più importanti e noti dell’artista (Calma marina, Le parche, Nostalgia, per citarne alcuni) e la serie completa per l’Odissea. Di Dario Wolf invece sono presentate undici incisioni all’acquaforte, fra i soggetti più visionari dell’enigmatico simbolista, ricordiamo Gli amici, La superstizione, Potente e impotente. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma dal 3 maggio al 10 giugno 2012. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia


DISEGNI DI AFRO 1944-1957
a cura di Giuseppe Appella
Mostra organizzata e realizzata in collaborazione con la Galleria del Laocoonte di Roma e dedicata ad un corpus di opere inedite di Afro Basaldella emerso da una collezione privata romana. Il fondo comprende sedici disegni su carta (matita blu, grafite, matita litografica, tempera, acquarello e pastello) ed un olio su tela. Le opere, tutte riferite agli anni del dopoguerra, descrivono la parabola artistica del pittore dalle prime esperienze neocubiste del 1944 alla maturità informale. Segnaliamo fra le altre lo studio a pastelli gessosi per “Candelora”, importante dipinto del 1957. La Mostra è stata presentata in anteprima con una selezione di opere presso la manifestazione fieristica Arte Fiera Bologna (gennaio 2012) e successivamente presso gli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma nei mesi di marzo e aprile 2012.
Catalogo per le Edizioni della Cometa.
IL SEGNO INCISO
Astrattisti a Roma 1950-2010
a cura di Mario Finazzi e Simona Pandolfi
Mostra dedicata alle opere contrassegnate da un ricerca sul segno astratto e realizzate a Roma con le tecniche dell’incisione (su legno, pietra e rame) nella seconda metà del ventesimo secolo fino al 2010. Il percorso espositivo permmette anche un approfondimento sulle storiche stamperie romane, veri cenacoli e punti di incontro fra artisti, intellettuali e collezionisti (ricordiamo le stamperie Romero, Bulla e 2RC). Fra gli artisti indagati: Carla Accardi, Bruno Aller, Marcello Avenali, Afro Basaldella, Marina Bindella, Luigi Boille, Alberto Burri, Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Nicola Carrino, Enrico Castellani, Pietro Consagra, Nunzio Di Stefano, Piero Dorazio, Nato Frascà, Lucio Fontana, Lorenzo Guerrini, Carlo Lorenzetti, Umberto Mastroianni, Anton Zoran Music, Giulia Napoleone, Achille Pace, Pasquale Santoro, Toti Scialoia, Guido Strazza, Giulio Turcato, Claudio Verna. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma dal 24 maggio al 9 luglio 2011. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia.


Disegni e incisioni di ADOLFO WILDT. 1868-1931
A cura di Francesco Parisi
Mostra dedicata alle produzione incisa di Adolfo Wildt, acquaforte, acquatinta e litografia, e ad un nucleo di disegni di piccolo formato preparatori per monumenti, locandine, pubblicità, ex libris e soggetti vari. La mostra si è tenuta nei mesi di febbraio e marzo 2011 presso gli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma. Catalogo Edizioni Officine Vereia
IL FAUNO BIONDO. Otto Greiner. Incisioni e disegni
di Emanuele Bardazzi
Mostra dedicata all’opera grafica dell’artista simbolista tedesco Otto Greiner, allievo di Max Klinger e maestro di Sigmund Lipinsky. Il corpus esposto si compone di litografie (fra le quali Il diavolo presenta la donna al popolo, La civetta del Colosseo, La danza, i Deutsch-Römer e altre), la celebre incisione a puntasecca Gea, ed un nucleo di circa quaranta disegni a matita e sanguigna.
La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 nei mesi di novembre e dicembre 2010. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia.


IL CENACOLO CAMBELLOTTI BALLA e PRINI.
Opere grafiche tra Idealismo e Socialismo 1900-1910
a cura di Francesco Parisi
Mostra dedicata al cenacolo artistico creatosi a Roma intorno alle figure di Duilio Cambellotti, Giacomo Balla e Giovanni Prini nel primo decennio del secolo scorso. Il sottotitolo della mostra “tra idealismo e socialismo” identifica bene le caratteristiche culturali che animavano gli artisti operanti nella Capitale in quegli anni. I temi sociali convivevano con ispirazioni poetiche di tipo simbolista, una rara simbiosi fra ricerca estetica e impegno politico. Oltre ai già citati Cambellotti, Balla e Prini opere di Umberto Boccioni, Otto Greiner, Alessandro Marcucci, Umberto Bottazzi, Vittorio Grassi, Raoul dal Molin Ferenzona, Publio Morbiducci, Alberto Gerardi, Domenico Baccarini, Roberto Rosati, Virgilio Retrosi, Ugo Ortona. Fra le opere in mostra il celebre “Cesellatore” di Giacomo Balla del 1906, raffigurante Duilio Cambellotti che cesella una medaglia. La mostra si è tenuta dal 20 maggio al 15 giugno 2010 negli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma.
Catalogo per le Edizioni Officine Vereia
FAUSTO PIRANDELLO
Bagnanti
A cura di Fabio Benzi
Mostra dedicata alla produzione disegnativa e neocubista di Fausto Pirandello sul tema delle bagnanti. Il corpus presentato è composto da 20 opere realizzate con i pastelli gessosi su carta fra il 1950 e il 1970. La mostra si è tenuta presso gli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma nei mesi di marzo e aprile 2010. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia


SOGNI e VISIONI. Grafica europea tra Simbolismo e Secessione
a cura di Francesco Parisi
Mostra dedicata alle temperie culturali di matrice simbolista e secessionista a cavallo fra XIX e XX secolo. Il corpus si compone di un nucleo significativo di opere grafiche di artisti italiani ed europei che furono fra i protagonisti delle Secessioni di Vienna, Monaco, Roma e Praga, fra i quali ricordiamo Max Klinger, Franz von Stuck, Koloman Moser, Felicién Rops, Giulio Aristide Sartorio, Fernand Khnopff, Duilio Cambellotti, Edvard Munch, Sigmund Lipinsky, Adolfo De Carolis, Guido Balsamo Stella, Publio Morbiducci, Hans Thoma, Ludwig Von Hofmann, František Kobliha, Jan Konůpek, Hugo Höppener (Fidus) e molti altri. La mostra è stata allestita presso gli spazi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma nei mesi di dicembre 2009 e gennaio 2010. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia.
PASQUALE SANTORO. Opere su carta e incisioni, 1959-1974
a cura di Agnese Sferrazza
Mostra dedicata alle opere grafiche di Pasquale [Ninì] Santoro nel quindicennio fra il 1959 e il 1974. Il periodo analizzato è quello facente riferimento alla formazine dell’artista presso l’Atelier parigino di William Heiter, agli anni del Gruppo Uno di Giulio Carlo Argan, sodalizio a cui l’artista prese parte con Achille Pace, Nicola Carrino, Nato Frasà e Giuseppe Uncini nei primi anni sessanta, fino alle sperimentazioni del decennio successivo. Tra i fogli esposti alcune incisioni realizzate a Parigi con il metodo Hyter, la grande xilografia esposta nel 1963 alla VI Biennale di San Paolo del Brasile e le caratteristiche tempere a strisce verticali relative agli produzione del Gruppo Uno. La mostra è stata allestita presso gli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma nei mesi di aprile e maggio 2009. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia.


DUILIO CAMBELLOTTI. Disegni per le Romane Fabulae
a cura di Francesco Parisi
Mostra dedicata ai disegni, definitivi e praparatori, di Duilio Cambellotti per il ciclo xilografico realizzato dall’artista sul tema delle Leggende Romane. Il corpus di incisioni è composto da 36 matrici che trattano altrettanti soggetti del mito arcaico dell’Urbe. Di ognuno Cambellotti ha realizzato numerosi studi preliminari ed uno studio definitivo. La mostra è composta da ventotto disegni a matita su carta burro, soprattutto di grande formato (cm 50x50 come la matrice), alcuni illustrano miti che l’artista non tradusse in xilografia (ad esempio Janus e Il Pomerium) e di cui i presenti sono l’unica testimonianza. La mostra è stata allestita negli spazi espositivi della Galleria in via dei Coronari 146 a Roma nei mesi di novembre e dicembre 2008. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia
OPERE SU CARTA.
Una collezione di disegni e grafica tra 800 e 900
a cura di Agnese Sferrazza
Trattasi della prima mostra della Galleria Aleandri Arte Moderna, dedicata ad una collezione di opere grafiche, incisioni, tempere e disegni, a cavallo fra i secoli XIX e XX. Fra gli artisti in mostra ricordiamo, Duilio Cambellotti, Achille Funi, Giulio Bargellini, Basilio Cascella, Marcel Lenoir, Antonio Rizzi, Giulio Aristide Sartorio, Max Klinger, Marino Mazzacurati, Camillo Innocenti, Adolfo De Carolis e altri. La mostra era allestita in due spazi espositivi, entrambi in via dei Coronari a Roma, la Galleria Alberto Robiony e la Galleria Punto 146 (che dall’evento successivo ha mutato il suo nome in Aleandri Arte Moderna che ancora conserva). L’evento si è tenuto nei mesi di dicembre 2007 e gennaio 2008. Catalogo per le Edizioni Officine Vereia

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00186 Roma
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